Acne: Misteri, Leggende e Veritá

Di solito si tratta di un problema adolescenziale: le ghiandole sebacee, sopite nell’infanzia, si mettono a funzionare freneticamente durante la tempesta ormonale che investe maschi e femmine durante la pubertà. Così, l’impurità che ne consegue – pelle grassa, punti neri, brufoletti – spesso rappresentano un disturbo passeggero, quasi fisiologico, più estetico che realmente clinico. Superata la fase ormonale “acuta”, di solito il disturbo si risolve, anche spontaneamente.

In alcuni casi, le cose vanno diversamente: se entro i 6 – 8 mesi i brufoli non scompaiono, la situazione si complica, le lesioni aumentano.  A volte oltre il viso, anche spalle e petto sono interessati dagli odiosi brufoli: eccola qui, l’odiata acne, una vera e propria malattia, molto diffusa e ancora misteriosa.

Vale la pena puntualizzare alcuni aspetti importanti.

Non è una malattia solo dell’adolescenza; sono in netto aumento forme di acne cosiddetta “tardiva” che si manifesta anche intorno ai quarant’anni e più.

L’acne non lascia immunità come per esempio, una malattia esantematica quale la varicella o la rosolia che, una volta contratte non si ripresenteranno più. L’acne può tornare, anche se si è guariti. E questo succede se si ripresentano di nuovo la o le cause che l’hanno innescata.

A tutt’oggi sappiamo bene cosa succede, ma non sappiamo perché. E definiamo questa malattia a origine “multifattoriale”, ovvero non riconducibile a un’unica causa, ma un insieme di fattori: stress, disturbi ormonali, familiarità, errori cosmetici, abuso di lampade UVA e molto altro ancora. Il mistero dell’acne è la sua attualità incontestabile.

Comedonica, Papulosa, Pustolosa, Nodulare, Cistica: sono le varie tipologie con cui si può manifestare, e c’è una sorta di evoluzione tra loro in forma di lesioni.

La forma comedonica,  è caratterizzata solo da punti neri. Quando questi si infiammano, l’acne diventa papulo-pustolosa: alla lesione infiammatoria (papula) si sovrappone cioè l’azione dei batteri presenti sulla pelle e ha origine il classico brufolo. Infine vi è una forma di acne nodulare-cistica: è quella più grave in cui i brufoli provocano lesioni infiltrate, dure, dolorose, che poi lasciano profonde cicatrici.

La pelle è quello che di noi si vede; l’acne è per questo una malattia davvero invalidante. Ho deciso di fare il dermatologo per questo, perché ne ho sofferto e so bene quanto grande può essere il disagio che può provocare. Ed è il dermatologo che se ne deve occupare: falsi storici, leggende, fai da te, interferenze tra le più varie (l’amica, la zia, il cugino che ne ha sofferto, ma anche il ginecologo o altri medici non propriamente dedicati alla patologia in questione), sono una delle cause degli insuccessi terapeutici per chi si ammala di acne. È incredibile quanto questa patologia sia gestita da una moltitudine di persone!

Intanto è importante sottolineare che la componente infiammatoria fa da padrone a questo problema e tutti i trattamenti aggressivi, sia per via generale che locali, non sono più la scelta vincente per la cura di questa patologia. Inoltre, accudire la pelle anche da un punto di vista cosmetologico, migliorando l’idratazione, detergendo con rispetto, consigliando un make up corretto ed efficace nel “coprire”, sono mosse vincenti  e sinergiche alla terapia medica.

Ecco un elenco delle famose leggende che accompagnano la gestione dell’acne e che sono così dure a morire…

L’attività sessuale

Non si guarisce dall’acne incrementando l’attività sessuale!

Molti alimenti facilitano l’insorgenza dei brufoli.

La dieta non influenza la malattia. O meglio non come finora si è interpretato: mesi o addirittura anni senza una fettina di salame o un dolcetto, sono solo fonte di frustrazione, ingrassano il senso di “diversità“ e di emarginazione che sempre accompagnano questi pazienti. È innegabile che seguire un regime alimentare sano ed equilibrato non può che far bene alla salute di una persona e quindi alla sua pelle, ma non ha senso alcuno eliminare categoricamente alcuni alimenti solo perché si sono, nel tempo, guadagnati il bollino nero come causa di malattia (poi chi lo sa su quali basi!)

Studi recenti hanno completamente riabilitato il cioccolato, ricco di Polifenoli, componenti antiossidanti che combattono l’infiammazione. Una particolare allerta la sta vivendo il latte  e i suoi derivati. Sempre più persone sembrano manifestare un’intolleranza a questo alimento con conseguente alterazione della flora intestinale. Il microbiota, l’insieme dei batteri che ospitiamo nel nostro intestino, se alterato, influenza in negativo e favorisce la proliferazione di alcuni batteri a dispetto di altri. Le farine bianche raffinate, modulano l’equilibrio dell’Insulina, che a sua volta condiziona, con meccanismi davvero complessi (Neuroendocrini) la produzione degli ormoni ovarici e testicolari, aumentandone la sensibilità dei recettori  cutanei e favorendo, quindi, quello che un po’ accade nella pubertà.

Come si vede è molto, molto riduttivo dire che la dieta può influenzare se non addirittura provocare l’acne. Ma dal momento che la cute è un organo spia, attraverso l’acne, per esempio, si può capire che la persona che ne soffre abbia un regime alimentare scorretto e non salutare.

Tormentarsi i brufoli predispone alle cicatrici.

Non è necessariamente vero. Le lesioni nodulari o cistiche, essendo molto profonde, quasi sempre lasciano degli esiti, anche se non le si è mai toccate. Certo, evitare di tormentarsi è sempre consigliato: qualunque intervento traumatico aumenta la componente infiammatoria e rallenta la riparazione.

Se è fatta bene e da mani esperte, può accorciare i tempi di guarigione. Eliminare i punti neri significa togliere il cibo ai batteri cattivi.

Se si ha l’acne non ci si può truccare

L’utilizzo di cosmetici che permettano il Make -up va assolutamente consentito, anzi bisogna avere competenza e conoscenza anche di questo tipo di cosmetici, proprio per poter consigliare quelli più adatti. Poter mascherare un brufolo in attesa che guarisca è la migliore psicoterapia!

Indipendentemente dalla terapia necessaria, la scelta dei cosmetici da affiancare e da usare nella quotidianità (detergenti, creme idratanti, maschere) dovrà necessariamente cadere su quelli Ecodermocompatibili. Petrolati, Siliconi, e altre molecole che oggi sappiamo non essere “amiche” della pelle, in caso di acne diventano delle vere nemiche! Spesso questi componenti sono di per sé comedogenici, ovvero favoriscono la formazione dei punti neri, come i Petrolati, o sono decisamente disidratanti , come i Siliconi. Infatti, molte forme di acne sono proprio dovute all’uso di determinati prodotti e la loro eliminazione, determina quasi subito un rapido e notevole miglioramento. L’infiammazione si attenua, il sebo si normalizza, i punti neri diminuiscono.

Insomma, anche chi soffre di acne deve diventare  un consumatore consapevole per quanto riguarda i prodotti routinari. Mi capita che a volte, le mamme degli adolescenti da me in cura, scoprono questi nuovi concetti legati alla cosmesi Ecodermocompatibile e scelgono loro stesse di utilizzare prodotti con queste caratteristiche. E mi ringraziano: migliora l’acne dei loro figli, ma anche la pelle delle mamme s’illumina!

Comunque, una notizia importante va data: con la giusta terapia, personalizzata e non massificata, con la corretta cosmesi di supporto, di acne si guarisce!

L'esperto

Pucci Romano

Napoletana di origini, vive e lavora a Roma. Laureata in Medicina e Chirurgia, è specializzata inDermatologia. È docente di Cosmetologia Medica presso l’Università Cattolica di Roma ed esercita la libera professione come Dermatologo Clinico. Oltre all’attenzione per la Dermatologica classica, da oltre 20 anni, si occupa di anche di Cosmetologia e di Eco-Dermatologia. Insieme a…

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