Allergie e Insetti. Zanzare, vespe, api e calabroni: come sopravvivere!

Mentre l’estate scivola via, i più fortunati sono ancora in vacanza, soprattutto bimbi e ragazzi che possono godere ancora del sole e del mare, o magari di passeggiate che portano indubbiamente tanti benefici psicofisici. Chi invece è rientrato al lavoro, trova ogni qualvolta sia possibile un momento da vivere all’aria aperta, approfittando delle temperature ancora godibili.

Eppure fastidiose e potenzialmente gravi insidie si possono nascondere in questi momenti di rilassante evasione. Trascorrendo infatti più tempo all’aperto aumenta la possibilità di entrare in contatto con insetti che possono con le loro punture provocare qualche problema. Gli insetti che più frequentemente possono determinare reazioni sono le Api, le Vespe e i Calabroni. Occorre subito distinguere reazioni alle punture che possono essere definite locali dalle reazioni invece generalizzate.

Le reazioni locali appunto sono situate più o meno estesamente nella zona interessata dalla puntura; la maggior parte delle volte una terapia nella sede di iniezione corticosteroidea e/o antistaminica risulta sufficiente per limitare i disturbi derivati dall’insetto. Si possono manifestare nella zona del prurito rossori più o meno estesi accompagnati da gonfiore e intenso prurito. Viceversa, quando i disturbi che seguono alla puntura sono sistemici, si deve parlare di reazione generalizzata. Quest’ultima si caratterizza per la diffusione di sintomi cutanei (prurito, rossore e/o ponfi) presenti su tutto il corpo: possono essere presenti anche sintomi respiratori (dispnea, sensazione di fame d’aria, chiusura polmonare, congestione nasale e starnutazione) e cardiovascolari (lipotimie, abbassamento pressorio). In questo caso potremmo trovarci in una vera situazione di emergenza: lo shock anafilattico. Si rende necessario un pronto e tempestivo intervento con autoiniettore di adrenalina o comunque un accesso presso il più vicino presidio sanitario. D’obbligo, in questo caso, fare un accertamento diagnostico allergologico per dimostrare un’eventuale sensibilizzazione specifica e iniziare quindi al più presto una terapia con allergene per il controllo della malattia.

I silenziosi nemici notturni legati alle serate estive sono le Zanzare. Tutti noi possiamo manifestare in seguito alla puntura di questi fastidiosissimi insetti reazioni locali più o meno estese caratterizzate da gonfiore e arrossamento nella zona della puntura accompagnati a intenso prurito. In questo caso però possiamo essere sicuramente più tranquilli rispetto ad una eventuale puntura di ape, vespa o calabrone: infatti l’allergia alla zanzara è un evento rarissimo. Di solito risulta quindi sufficiente allievare il prurito con preparati naturali a base di aloe vera o tea-tree oil o in casi più acuti con una buona terapia locale con creme antistaminiche e/o corticosteroidee da applicare appena possibile sulla sede della puntura della zanzara.

L'esperto

Andrea di Rienzo Businco

Laureato nel 1996 in Medicina e Chirurgia, presso l’Università “La Sapienza” di Roma, ha conseguito nel 1997 l’Abilitazione all’esercizio della professione di Medico Chirurgo, sempre all’Università “La Sapienza” di Roma. Dal 10 settembre 1997 è iscritto all’Albo professionale dei Medici – Chirurghi presso l’Ordine provinciale di Roma. Nel 2000 si è specializzato in Allergologia e…

Log in with your credentials

Forgot your details?