Dermatiti Allergiche: l’onnipresente Nichel!

Alcuni le definiscono un’epidemia: le malattie allergiche rappresentano una patologia in grande aumento. Possiamo dire che nel prossimo decennio si prevede che una persona su due ne soffrirà.

Quando è la pelle a essere colpita possiamo parlare di Allergie da contatto: sono caratterizzate da dermatosi, molto spesso accompagnate da prurito. Le lesioni sono presenti nella zona di cute esposta alla sostanza allergizzante, spesso quindi sono interessate le dita, il dorso delle mani, gli avambracci e il volto.

Le sostanze più frequentemente coinvolte sono metalli, detersivi, cosmetici, profumi, tinture per capelli, rossetti, smalti per unghie e lattice. Ancora una volta il suggerimento più importante è quello di privilegiare l’uso di prodotti composti di sostanze il più naturali possibile per evitare questi spiacevoli disturbi. Il nichel è un metallo di colore bianco-argenteo presente nel suolo, nell’acqua e in molti vegetali, in concentrazioni che variano a seconda del terreno, del grado di inquinamento industriale, dei pesticidi o fertilizzanti utilizzati. Utilizzato per creare leghe resistenti, tra cui troviamo anche alcuni tipi di acciaio, è senz’altro l’allergene da contatto più conosciuto e studiato. Lo si trova in moltissimi oggetti di uso comune, dai bottoni dei jeans ai gioielli, dalle pentole alle monete, dagli orologi agli accendini. Nei detersivi, nei cosmetici (saponi, shampoo, creme) e nei prodotti per il make-up. Per non parlare degli alimenti… Tra quelli che contengono i più alti quantitativi di nichel si segnalano cacao, pomodoro, liquirizia, frutta secca (nocciole, mandorle, arachidi…), legumi (lenticchie, fagioli…), crostacei e alcuni vegetali, tra cui asparagi e broccoli. Insomma è quasi onnipresente!

Esiste un’allergia di tipo professionale al nichel propria dei lavoratori dell’industria della ceramica, parrucchieri e manicuriste, personale addetto alle cucine, personale medico chirurgico e paramedico, odontotecnici, orafi e cassieri. L’allergia molto più comune di tipo extraprofessionale è svariatissima essendo questa sostanza contenuta appunto in una moltitudine di oggetti per uso domestico o personale. Come detto, il nichel è contenuto anche in molti cibi e l’ingestione di essi può riaggravare un eczema preesistente o determinare sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale nella Sindrome Sistemica da nichel. La diagnosi delle dermatiti da contatto si avvale di un test specifico (Patch Test), che prevede l’applicazione di un cerotto contenente le diverse sostanze chimiche da testare e dalla successiva lettura del risultato dopo 48/72 ore.

È impossibile evitare completamente il nichel, ma si può provare a limitare l’esposizione a quantità eccessive almeno in parte. Si può quindi concludere che la prevenzione dell’allergia al nichel prevede senza dubbio la lettura dell’etichetta e l’attenta scelta di prodotti Nichel-tested tra i cosmetici e i detergenti, a maggior ragione per i soggetti allergici, così che pur andando a contatto con la pelle, questi prodotti non produrranno l’effetto di sollecitare questa fastidiosa allergia.  La dicitura Nichel-tested è accompagnata dall’indicazione della soglia massima al di sotto della quale il nichel è presente in un determinato prodotto. Diffidare sempre di chi dichiara che i propri prodotti siano Nickel-free. In questi casi, infatti, si pecca di presunzione.

L'esperto

Andrea di Rienzo Businco

Laureato nel 1996 in Medicina e Chirurgia, presso l’Università “La Sapienza” di Roma, ha conseguito nel 1997 l’Abilitazione all’esercizio della professione di Medico Chirurgo, sempre all’Università “La Sapienza” di Roma. Dal 10 settembre 1997 è iscritto all’Albo professionale dei Medici – Chirurghi presso l’Ordine provinciale di Roma. Nel 2000 si è specializzato in Allergologia e…

Log in with your credentials

Forgot your details?