Earth Overshoot Day – “Il Giorno del sorpasso” che incombe sul pianeta

Si potrebbe facilmente pensare che le cattive notizie e gli avvertimenti di cui siamo inondati quotidianamente siano esagerati. Tuttavia, è un dato di fatto che molti dei nostri concittadini (siamo onesti: anche noi stessi) sono realmente preoccupati per lo stato del pianeta, soltanto quando il soffitto sta precipitando. Quando non siamo spinti da calamità, abbiamo bisogno di figure forti e fatti concreti per convincerci della necessità di questa o quell’azione a favore del pianeta, soprattutto quando un’azione comporta il tirarci fuori dalla pigra ed economica zona di comfort che abbiamo creato intorno a noi. Il comportamento umano medio ci ha già spinti oltre i confini di sicurezza, ma vogliamo prove concrete prima di iniziare anche solo a pensare di cambiare il nostro comportamento easy-going. Beh, ci sono prove evidenti e figure forti, almeno una volta ogni anno, ma il numero di persone che le conoscono è esiguo e ancora più esiguo il numero di persone che vogliono prenderle in considerazione giorno per giorno.

Immagina di coltivare un giardino curato in cui crescono verdure, frutti ed erbe. Avrai bisogno di una certa quantità di sole, un terreno fertile, un po’ d’acqua a intervalli regolari. Non sei un elicottero, quindi sono necessari un po’ di spazio per camminare tra le aiuole e un posto per organizzare gli strumenti. Tutti elementi essenziali per una buona riuscita.
Un giorno, si scopre che alcune persone che conosci sono entusiaste dei prodotti che coltivi e sono disposte a pagare fior di quattrini per averli.
Questo va bene fintanto che ci sia abbondanza e fintanto che non chiedano le fragole a Natale. Certo, il denaro è il benvenuto; più soldi sarebbero ancora più benvenuti e così ti metti alla ricerca di possibilità in grado di aumentare la resa del tuo piccolo giardino. Dopo un po’, questo non è più possibile con i metodi naturali e così sopraggiungono i fertilizzanti sintetici, regolatori della crescita (accorciatori del gambo), i pesticidi e la manipolazione genetica. Poi inizi a immaginare a come avere la luce artificiale di notte, in modo da avere due – o più – cicli di crescita. E così di produrre fragole a Natale…

Purtroppo non percepisci che stai abbattendo i confini del naturale e la capacità di ripristino del suolo. Per un po’ è possibile forzare questo povero suolo con fertilizzanti ancora più sintetici, più sostanze chimiche e manipolazioni genetiche. Tuttavia, arriva un momento in cui quel piccolo giardino curato di un tempo si sta trasformando in un deserto. Bene, è possibile acquistare il piccolo giardino curato del tuo vicino di casa, e ricominciare tutto. Questa volta inizi subito con il fertilizzante sintetico, i prodotti chimici e la manipolazione genetica. Il tuo rendimento è favoloso, ma molto più velocemente rispetto alla prima volta ti ritrovi con un altro deserto. Toh, c’è un altro vicino di casa con un altro piccolo giardino curato che puoi acquistare con i soldi che hai guadagnato … Dopo alcuni anni ha trasformato gran parte del paese in un deserto, ma questo non importa: c’è un altro villaggio vicino. E sei diventato molto ricco.
Questa storia dà una dimensione “mondo-comprensiva”: un’immagine realistica della reale situazione planetaria.

Tale situazione è ben documentata dall’annuale Day Overshoot (il Giorno del sorpasso). Si tratta di quel giorno dell’anno in cui le risorse che il pianeta può rigenerare in un anno di tempo, che dovrebbero essere sufficienti per un anno di vita e di consumo planetario senza andare in squilibrio, sono già completamente consumate. Una volta questo giorno era il 31 dicembre, ma è passato molto tempo: per essere precisi non accade dal 1974. Nel 2016, l’Overshoot Day è caduto l’8 agosto, il che significa che dall’inizio di agosto abbiamo iniziato a utilizzare più risorse di quelle che il nostro pianeta possa rinnovare in un intero anno di 12 mesi. Ogni anno l’Overshoot Day sta arrivando prima. Siamo ormai vicini al punto in cui raggiungeremo il deficit annuo in sei mesi, all’inizio di luglio.

Un altro modo (complementare) di misurare l’impatto di una regione o un paese sull’ambiente è la cosiddetta impronta ecologica. Ogni regione o paese dovrebbero consumare non più dell’energia e delle risorse rispetto alla superficie che il suo territorio siano in grado di generare. L’Italia sta consumando 4,6 volte l’equivalente della sua superficie. Tutti i paesi insieme stanno consumando la capacità di 1,6 del pianeta.
Così le cattive notizie e gli avvisi non sono grossolanamente esagerati.
C’è necessità di farsi prendere dal panico? Sì e no. Certamente è tardi, molto tardi per cambiare le cose, ma qualcosa può ancora essere fatto se un gran numero di cittadini aderisce a un consumo sostenibile, basato sulla sobrietà e sull’utilizzo di risorse rinnovabili. Il che implica leggere le etichette e mettere in discussione i produttori e i distributori prima di acquistare. I prodotti sostenibili sono lì, mentre il consumo sostenibile è ancora mancante.

www.overshootday.org
overshoot_day/campagna_globale
it.wikipedia.org/wiki/Impronta_ecologica

L'esperto

Peter Malaise

Ricercatore belga e consulente per la sostenibilità dal 1972, è fondatore e Amministratore Delegato di Meta Consort Partnership, che aiuta le imprese e le ONG a livello mondiale nello sviluppo pratico di prodotti e servizi su base sostenibile. Nel 1976 Peter ha co-fondato Meta Fellowship, organizzazione no-profit per lo sviluppo e la promozione di “soluzioni…

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