Il gioco delle definizioni: iniziamo con “Fitoterapia”

Ho sempre pensato che il miglior modo di iniziare a parlare di un argomento fosse quello di passare dalle definizioni, in modo da potersi intendere meglio.

Inizierei quindi questo percorso dai pilastri di base, definendo cosa dobbiamo intendere per fitoterapia.  Nei prossimi post vedremo altre definizioni (pianta medicinale, officinale, e così via) e parleremo delle preparazioni a base di piante più antiche e comuni.

Da un certo punto di vista non è difficile definire il termine fitoterapia. È lo stesso nome a essere una definizione: esso è un composto derivato da due radici greche, phytón (pianta) + therapéia (terapia), dunque indica la pratica che prevede l’utilizzo di piante per la cura delle malattie. In effetti la definizione della Treccani è: “Branca della farmacoterapia che si occupa dell’impiego, a scopo curativo, delle piante medicinali e delle preparazioni che da esse si ricavano (infusi, decotti, estratti ecc.)”.

Questa definizione, per quanto esatta, ci dice ancora poco sulle origini, e sullo status della fitoterapia. Proviamo allora ad approfondire il tema: a differenza di altri, io non penso che la fitoterapia sia descrivibile come una medicina alternativa, ritengo piuttosto che sia una medicina tradizionale, ossia, per la World Health Organization: “la somma totale di saperi, abilità, e pratiche basate sulle teorie, credenze ed esperienze (…) usate per mantenere la salute come anche per la prevenzione, diagnosi, miglioramento o trattamento delle malattie fisiche e mentali”.

Questo perché a differenza di molte pratiche alternative, che hanno una precisa data e un luogo di nascita, e molto spesso un padre spirituale e dei testi canonici, l’uso medicinale delle piante nasce con l’uomo ed è presente in tutte le culture. Le piante sono state per la maggior parte della storia umana la principale fonte di nutrimento, e la fonte più importante di farmaci in tutte le tradizioni mediche antiche e in certa misura anche nella medicina moderna.

La fitoterapia è quindi probabilmente una tra le prime tecniche terapeutiche, e forse ancora più vecchia, dato che in maniera inconsapevole e non formalizzata essa è stata usata anche da molti animali, con comportamenti che vengono descritti come zoofarmacologia.

Inoltre la fitoterapia è presente in tutto il mondo, ed è quindi inquadrata di volta in volta in diversi approcci tradizionali. Parleremo di fitoterapia della tradizione cinese, della tradizione sudamericana, di erboristeria, di fitoterapia scientifica e così via.

L'esperto

Marco Valussi

Ha studiato oli essenziali e aromaterapia a Londra e si è laureato in Fitoterapia presso la Middlesex University. Dal 1996 ha scritto più di 100 articoli d’informazione tecnico-scientifica su piante medicinali, oli essenziali, fitoterapia ed etnobotanica (“European Journal of Herbal Medicine”, “International journal of food sciences and nutrition”, “Nutrafoods”, “International Journal of Clinical Aromatherapy”, “International…

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