La famiglia delle tisane: infusi, decotti e macerati

Abbiamo parlato della fitoterapia come l’uso terapeutico delle piante medicinali e abbiamo definito le piante officinali e medicinali.  Ma una volta capiti questi principi di base siamo ancora lontani dal capire veramente come funzioni la fitoterapia. Se infatti mi venisse detto che l’ortica è utile per le allergie, come si suppone che la dovrei utilizzare? Fresca, in tisana, in estratto? E in che dose?

Perché non basta che una pianta sia teoricamente efficace, per poterla usare devo sapere anche quale sia la miglior forma di preparazione (galenica) e le quantità minime necessarie (posologia).  La galenica spiega come deve essere preparata una pianta per poterla utilizzare al meglio.  Nelle prossime “puntate” cercheremo di coprire tutti i più importanti preparati galenici che si possono trovare in erboristeria o in farmacia, ma oggi inizieremo con i preparati più antichi e comuni, che si preparano normalmente a casa: gli idroliti, o con termine più comune, le tisane.

Le tisane sono delle preparazioni che usano l’acqua come solvente, e si dividono in tre gruppi: infusi, decotti e macerati. Queste preparazioni, ormai poco usate in fitoterapia (ma una buona erboristeria si riconosce ancora dalla presenza delle piante sfuse per la preparazione di tisane) permettono una facile formulazione estemporanea di varie piante, sono facilissime da preparare, e sono già parte delle abitudini. A differenza di altri preparati non contengono alcool, sono generalmente più gradevoli e di più facile somministrazione, e hanno meno controindicazioni rispetto agli estratti idroalcolici. Dato che sono a base d’acqua, la quale favorisce la crescita batterica o fungina, sono da consumarsi entro le 24 ore.

Infuso

L’infuso è una preparazione con acqua calda su pianta secca, usata per droghe delicate e non coriacee come foglie, fiori, erbe… Si fanno bollire trenta parti di acqua, da versare su una parte di pianta, lasciando macerare per 20-30 minuti, in contenitore coperto.  Successivamente, si filtra e si versa abbastanza acqua calda, attraverso la pianta, nel filtro, in  modo da raggiungere il volume iniziale di trenta parti.

Decotto

Il decotto è una preparazione con pianta secca in acqua fredda e quindi scaldata, usata per droghe coriacee o molto dense come cortecce, radici, semi, foglie coriacee…  Si versano trenta parti di acqua con una parte di pianta secca in un contenitore in acciaio, si porta il tutto lentamente a bollore, si continua per dieci minuti con coperchio, si lascia raffreddare fino a che il decotto non sia tiepido e quindi si filtra.  Occorre versare abbastanza acqua attraverso la pianta nel filtro per raggiungere il volume iniziale di trenta parti.

Macerato

Il macerato è una preparazione di pianta in acqua fredda, usato per droghe con composti molto sensibili alle temperature elevate (mucillagini, tannini…) o per facilitare qualsiasi tipo di estrazione. Dopo avere inumidito il materiale vegetale per un po’, raccogliere una parte di pianta secca in una garza o fazzoletto, e sospenderlo in trenta parti di acqua a temperatura ambiente, lasciando per 6-8 ore, o per tutta la notte.  Alla fine del periodo estrarre la garza, spremere bene la pianta nel resto del liquido e aggiungere abbastanza acqua per raggiungere il volume iniziale di trenta parti.

Buona tisana!

L'esperto

Marco Valussi

Ha studiato oli essenziali e aromaterapia a Londra e si è laureato in Fitoterapia presso la Middlesex University. Dal 1996 ha scritto più di 100 articoli d’informazione tecnico-scientifica su piante medicinali, oli essenziali, fitoterapia ed etnobotanica (“European Journal of Herbal Medicine”, “International journal of food sciences and nutrition”, “Nutrafoods”, “International Journal of Clinical Aromatherapy”, “International…

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