L’invecchiamento cutaneo: prevenzione, manutenzione e stile di vita

Viviamo decisamente in un periodo in cui i progressi della scienza sono rapidi, numerosi, efficaci. Ciò rende ancora di più insopportabile l’idea di non scoprire quell’elisir, quella molecola, quel complesso chimico in grado di arrestare il processo d’invecchiamento.  Dobbiamo arrenderci: l’immortalità non è propria di nessuna delle specie viventi e vivere a lungo significa invecchiare. La pelle poi, è il palcoscenico dove tale tragedia si rappresenta: difficile accorgersi di un fegato invecchiato o di qualunque altro organo interno che, inevitabilmente, con il passare del tempo risulta soggetto a usura!

Invece, il nostro meraviglioso organo esterno, va incontro a tante modifiche, dalle rughe alle macchie, dalla secchezza alla perdita di elasticità, che rendono poco accettabile quanto accade.

Per cercare di capire cosa provoca l’invecchiamento, è importante elencare le situazioni che si creano con il passare del tempo, indipendentemente dalla nostra maggiore o minore capacità di essere complici di questi accadimenti, ovvero il comportamento e la manutenzione che ognuno di noi è in grado o meno di svolgere.

Cosa dunque fa invecchiare la nostra pelle?

  • Il DNA cellulare s’inceppa nella sua replicazione. Questo comporta alterazioni sofisticate che interessano la sfera biochimico-molecolare.
  • Il metabolismo cellulare si altera rallentandosi. Questa “pigrizia” si traduce anche in una sempre più debole risposta agli stimoli positivi (ormoni, vitamine) e negativi (stress, fenomeni di ossidazione, agenti chimici e atmosferici). Insomma una perdita di risposta, nel bene e nel male.
  • In conseguenza a questo rallentamento i tessuti cutanei perdono elasticità e resistenza.
  • I danni subiti (fumo, inquinamento, esposizioni solari massive e sbagliate), anche se riparati, rimangono in essere e compiono la loro terribile missione.

In base a quanto descritto, possiamo definire due tipi di invecchiamento cutaneo: il Cronoinvecchiamento o Intrinseco  e il Fotoinvecchiamento o Estrinseco.

Nel primo comprendiamo, oltre al tempo che passa, anche le mosse fatte o no per contrastarlo; per Fotoinvecchiamento, intendiamo invece il potenziale danno che una cattiva esposizione solare può aver inferto alla pelle, accelerando i processi degenerativi e quindi l’invecchiamento. Spesso, ma direi quasi sempre, le due condizioni si sommano.

Alla luce di quanto raccontato, possiamo provare a stilare un protocollo che miri a contrastare l’invecchiamento cutaneo, basato sulla prevenzione, la manutenzione cutanea e lo stile di vita.

Quando parliamo di prevenzione, sicuramente consigliamo giuste modalità e attenzione, ma come si fa a metterle in pratica quando si è giovani, sani, belli, pieni di forza e senza una ruga?

Insomma, la prevenzione è difficile da attuare. Ognuno di noi, tuttavia, custodisce nel suo pacchetto genetico la capacità di invecchiare prima o dopo, senz’altro indipendente da qualsiasi nostro comportamento. A volte, “ereditare” la pelle dei genitori è una fortuna, altre volte meno…

La manutenzione passa per l’accudimento dermo-cosmetologico. Mantenere in ordine la barriera cutanea impedendo alla pelle di perdere acqua e tenendo vivo il suo ricambio: questa è la mossa vincente. La scelta dei cosmetici da utilizzare nella routine è importante da un punto di vista qualitativo. Il concetto di Ecodermocompatibilità diventa più che mai importante e determinante se vogliamo assicurare bellezza e salute alla nostra pelle. Grassi vegetali o da chimica verde, declinati dalla detergenza alla normalizzazione, sono i principi attivi che contrastano il passare del tempo e conservano più a lungo l’idratazione e la tonicità cutanea.

Trattamenti mirati (Radiofrequenza, Linfodrenaggio, Ossigenoterapia, Filler biocompatibili) fanno parte di un concetto di rispetto di se stessi, se svolti da mani esperte e operatori corretti.

Lo stile di vita completa il programma antiaging: niente fumo, alimentazione equilibrata e ricca in antiossidanti, anche integratori di confermata efficienza, esposizione solare assennata, sono i principi incontrastati per una buona vecchiaia, anche della pelle!

A proposito dell’esposizione solare, smettiamo di demonizzare la stella più grande del nostro universo che da miliardi di anni ci dona la vita! Indubbiamente i raggi solari provocano reazioni ossidative, ma la pelle è in grado di contrastarle. Sono gli abusi (come per tutto) e la scorretta esposizione in orari e con tempi sbagliati, che creano danni. Invece, una corretta esposizione solare permette la sintesi della Vitamina D, importantissima per la salute delle ossa ma non solo! Ha anche azioni immunomodulatorie e anticancro.

Per ultimo, ma non meno importante, vivere con gioia ogni età che c’è dato affrontare, mantenendo la mente aperta, curiosa e attenta (non dimentichiamo che pelle e sistema nervoso prendono origine dallo stesso tessuto embrionario!), è un’altra splendida strategia per invecchiare bene. L’atteggiamento ottimistico, un po’ autoironico e la distanza da manipolazioni deturpanti che troppo spesso hanno reso ridicoli e inguardabili dei volti altrimenti aggraziati, rendono tale processo  accettabile e naturale. Com’è giusto che sia.

 

L'esperto

Pucci Romano

Napoletana di origini, vive e lavora a Roma. Laureata in Medicina e Chirurgia, è specializzata inDermatologia. È docente di Cosmetologia Medica presso l’Università Cattolica di Roma ed esercita la libera professione come Dermatologo Clinico. Oltre all’attenzione per la Dermatologica classica, da oltre 20 anni, si occupa di anche di Cosmetologia e di Eco-Dermatologia. Insieme a…

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