Qualche parola in più sull’Ecodermocompatibilità: cos’è Skineco?

La pelle non perdona e non dimentica, portiamo i segni di quello che ci è successo. Un concetto principale è che la pelle non è un rivestimento ma un organo e in quanto tale è inimmaginabile non aspettarsi una reazione nell’applicarle qualcosa su. La pelle è tramite tra interno ed esterno e su questo aspetto non c’è ancora abbastanza attenzione. Un esempio? Incredibilmente ci sono studi legati all’azione negativa dell’inquinamento sull’apparato digerente o respiratorio e non sulla pelle, che è il primo organo che impatta con l’ambiente. Stiamo infatti provvedendo a svilupparlo noi, con Skineco, l’Associazione internazionale di eco dermatologia, punto di riferimento per tutto ciò che riguarda la cultura, la produzione e la diffusione di cosmetici rispettosi della cute e dell’ambiente.

Skineco è un’associazione scientifica che ha come perno i dermatologi, ma anche formulatori chimici, farmacisti, cosmetologi e certamente anche consumatori, dal 2008 portiamo avanti il concetto di ecodermocompatibilità, coniato proprio da Skineco perché prima nessuno aveva mai unito i due concetti di ecologia e dermocompatibilità. Il cosmetico ecodermocompatibile ha due caratteristiche importanti: ha una composizione con principi attivi che rispettano l’ambiente ma ha un valore aggiunto, la dermocompatibilità, cioè la sua applicabilità sulla pelle: non solo non genera problemi sull’epidermide ma la aiuta a tirar fuori le sue migliori attività fisiologiche.

Questa tendenza, che ha portato i consumatori a orientarsi verso un acquisto consapevole è in continua crescita e sta condizionando il comportamento delle imprese del settore. Sono sempre più numerose infatti le strutture marketing dei produttori che promuovono l’aspetto valoriale della compatibilità dermica dei prodotti, del loro impatto positivo sull’ambiente, a partire dal packaging per poi passare alle formulazioni che devono corrispondere ai criteri di sostenibilità ecologica.

Chi formula un cosmetico non ha obblighi di certificazione anche se deve rispettare le normative europee sui cosmetici. Tuttavia un’impresa che ricorre agli enti certificatori esistenti (Icea, Natrue, Aiab, Ecolabel, ecc), in realtà, sottopone i suoi prodotti a una “verifica”, a un controllo per confermare che i suoi principi attivi utilizzano metodi estrattivi specifici, che le materie prime sono di origine biologica o di derivazione chimica “verde”. Anche se la sorveglianza della cosmetica “a valore ecologico” non è ancora normata completamente, questi requisiti permettono al consumatore di selezionare meglio ciò che vuole acquistare dal punto di vista dermocompatibile. Skineco stessa svolge una funzione di consiglio nel confronto di prodotti, aziende, farmacie, dermatologi che rispettano questi criteri”.

L'esperto

Pucci Romano

Napoletana di origini, vive e lavora a Roma. Laureata in Medicina e Chirurgia, è specializzata inDermatologia. È docente di Cosmetologia Medica presso l’Università Cattolica di Roma ed esercita la libera professione come Dermatologo Clinico. Oltre all’attenzione per la Dermatologica classica, da oltre 20 anni, si occupa di anche di Cosmetologia e di Eco-Dermatologia. Insieme a…

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